Sottotitolo: la forza non va a braccetto con l’intelligenza
Falso! Falso! Era un maledetto falso! Una crosta, seppur ben fatta, ma pur sempre una stramaledetta crosta!
Ci sarebbe toccato pure il doppio lavoro. Secondo Lindsay, il quadro chiuso in banca era un clamoroso specchietto per allodole; probabilmente l’originale doveva trovarsi nella tenuta di campagna dell’altro tizio, nemico giurato del committente, giù in fondo al villaggio.
Ormai avevamo il tempo contro di noi e i forconi dei paesani puntati contro le nostre giugulari se qualcuno avesse scoperto il macello in banca; dovevamo sbrigarci a prendere il quadro, consegnarlo e scappare a gambe levate. D’altronde avevamo promesso a Lindsay, prima di fare il furto in banca, che non avremmo arrecato danno ai cittadini…Anche se detto tra noi, quel villaggio sarebbe potuto sparire dalle mappe in meno di venti minuti.
La villa si presentava circondata da una alta cancellata oltre che da una fitta vegetazione: l’unico accesso era un cancello di ferro finemente lavorato che sarebbe stato preda del nostro ladro di fiducia. Non vennero riconosciute trappole nelle vicinanze, sembrava tutto troppo strano e tranquillo; nessuna guardia, nessuna luce in casa…
Il minotauro che Lindsay ci aveva assegnato come balia e il mezz’orco entrarono per primi, quando ad un tratto vennero colpiti da una bordata di fuoco sputata da cinque mastini comparsi dal nulla. Il comitato di benvenuto era arrivato.
Con spocchia e con l’acume che si addice ad un mezz’orco, con un calcio richiuse dietro di sè il cancello, lasciandoci fuori ad assistere impotenti allo scontro. Il “Noi pensare loro, voi fuori” detto in quel mezzorchesco correggiuto non ammetteva repliche.
In ogni caso cinque mastini sputafuoco non erano roba facile neanche per due bestioni del genere e solo l’intervento degli altri per riaprire il cancello che si era incassato nell’intelaiatura e la cura scagliata all’ultimo da Osvaldo salvarono da morte certa il baldanzoso e poco affascinante bestione che si credeva un dio della guerra.
Il piromanziere e il mago-guerriero non mossero un dito perchè si stavano godendo la vista di un mezz’orco e di un peloso minotauro fumanti e morenti a causa del loro orgoglioso senso di supremazia che non prevedeva l’aiuto di nessuno.
Finita la battaglia i corpi sventrati dei mastini furono oggetti di scherno e sodomia da parte dei due guerrieri. Inoltre per la serie “Non facciamoci notare”, il cancello venne sradicato dalla sua sede e scagliato a metri di distanza perchè il mezz’orco voleva farci entrare in testa che anche se era stupido come una ciabatta, era comunque il più forte.
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