Jack Sparrow, il capitan Jack, è tornato per l’episodio conclusivo della saga dei “Pirati dei Caraibi”.
Stavolta si va ai “confini del mondo”.
Avevamo lasciato jhonny Depp in balia del cracken e i suoi amici avevano intenzione di andarlo a riprendere nel forziere di Davy Jones; bene, non vi spiego la trama perchè è troppo lunga e complicata da spiegare, e non ne ho voglia.
Sappiate solo che si parlerà di Fratellanza di Pirati, di dee e di combattimenti all’ultima palla di cannone, legati tutti insieme da tradimenti, doppi giochi e colpi di scena.
Il finale vi lascerà un pò cosi con l’amaro in bocca ma tutto sommato è un bel film.
La coproduzione Disney-Bruckeheimer ha fatto centro un’altra volta: personalmente non sono un gran patito dei sequel, perchè in molti casi si perde la linea principale della trama; qui invece è mantenuto un filo logico con il primo episodio (ricordiamo che il secondo e il terzo film sono uno solo, spezzato in due).
Oddio, recitazione ben congegnata, ottimi effetti speciali, ottima regia e fotografia, però non mi ha lasciato niente in bocca: è un bel film, ci passi 150 minuti (si sono tanti) tranquillo in poltrona, ridi alle battute che costellano la pellicola, ma niente di più..
Se avete visto tutti i precedenti andate a vederlo obbligatoriamente, se vi siete fermati al primo allora stateci perchè è fenomenale e non va sporcato con questi due.
Tanti personaggi nuovi, tanti spostamenti di luogo senza la possibilità di capire il perchè, tanti ragionamenti contorti di alleanze e tradimenti, lo rendono un pochino gonfiato e un mero fenomeno di consumo di Hollywood.
Jack Sparrow è sublime, la anoressica Keira è troppo buona, legolas è decente (meglio nelle “Crociate”) e Barbosa è il migliore, ma alla fine non ti ricordi nessuna scena fondamentale da poter discutere fuori sala con gli amici.
Voto 7.5Â
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