Esiste per Costituzione Italiana il diritto alla vita, il diritto allo studio, il diritto al lavoro, il diritto di avere una famiglia, il diritto di avere dei figli, il diritto di fare qualsiasi cosa nel rispetto della legge.
E deve esistere anche il diritto di morire.
Eluana e suo padre hanno vinto: la Cassazione ha decretato definitivamente l’interruzione all’alimentazione assistita.
I Buoni hanno vinto.
E i bastian contrari si fanno subito sentire: “omicidio di Stato”, “si tratta di una vera e propria condanna a morte in età repubblicana”, “giudici non tutelano la vita”, “gravità assoluta e arroganza dei giudici”.
Se c’e’ una cosa che non tollero è questo buonismo e questo velo di ipocrisia che ricopre la Chiesa: questa istituzione religiosa, e sottolineo religiosa, non può e non si deve permettere di discutere e di mettere bocca nelle decisioni di giudici, cattolici quanto vuoi, gestiti da uno stato laico.
Come si può definire vita stare in un letto con dei tubi infilati in ogni dove, non poter sentire, vedere, esprimersi, non poter gioire del mondo, dei suoi colori, odori, sapori? Che vita è non poter controllare le proprie funzioni corporee? Che vita è non poter stringere la persona amata e gioire di quel rapporto intimo che ci rende cosi vivi?
La Chiesa tutela la vita certo, ma che andassero a tutelare la vita di tutti quei bambini che muoiono di fame e che subiscono ogni giorno l’interruzione dell’alimentazione non per loro scelta o di tutti quelli malati che vorrebbero stare meglio ma che non ne hanno le possibilità economiche.
Anche il Centrodestra si oppone a questa decisione. Ma allora se la decisione che arriva dalla Cassazione non viene rispettata neanche dal Governo, allora questa non è democrazia e tutti gli ideali del ‘46 vanno a puttane.
E’ dal 1999 che va avanti la battaglia legale del padre di Eluana e finalmente arriva una decisione giusta da una persona o da un gruppo di persone che personalmente plaudo e stimo, perchè a emettere questa sentenza ci vuole coraggio visto che hai tutti contro.
Ma se secondo un sondaggio l’80% della popolazione sarebbe favorevole a questa soluzione perchè la minoranza fa tanto casino? Democrazia? bene, il popolo e i giudici hanno deciso, tutti zitti e a casa.
Alla fine c’e’ anche da aggiungere che se esistesse una legge in materia tutto questo patatrac non succederebbe mai più, perchè la magistratura non deve sobbarcarsi di una cosi pesante decisione, ma dovrebbe essere il Governo a redarre una legge per chiudere definitivamente il discorso.
In ogni caso sono contento che sia finita cosi. Come lo sono stato quando hanno rispettato la volontà di Welby.
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