Archive for the ‘ Eventi ’ Category

Di 44 e feste di compleanno

Stavolta l’ho fatta grossa, 44 inviti, presenti effettivi non lo saprò fino al giorno stesso. Sospetto che qualcuno farà il furbo e darà buca all’ultimo però il numero resta il più alto di tutti i compleanni.

Ospiti certi:

  • Io
  • Ilaria

Cena da Gianni, recente scoperta della ristorazione piacentina da anni nel settore ai più sconosciuto per la sua posizione decentrata rispetto alle principali strade urbane.

Menù:

  • Antipasto di salume
  • Spalla cotta
  • Torta fritta
  • Tris di primi (necessario vista l’elevata quantità di piatti singoli da sfornare altrimenti) con:
    Lasagne;
    Gnocchetti con speck e zafferano;
    Tortelli burro e salvia;
  • 12 stinchi di maiale
  • Arrosti misti per chi ce la fa.

Baci

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Il tempo non si ferma per nessuno.

Se vi sembra che questo 2008 sia passato troppo in fretta non prendetevela, non è colpa vostra, non è colpa di nessuno.

In ogni caso adesso avrete un nuovo anno per fare tutte quelle cose che vi siete sempre ripromessi di fare, tipo suonare una chitarra o imparare una nuova lingua.

Spero che il 2009 sia per voi meglio di quanto lo è stato il vecchio anno.

Mi auguro di sentirvi presto a tutti.

Ci vediamo l’anno prossimo.

Buon Anno.

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BUON NATALE!

Afrikaans: Gesëende Kersfees
Albanese:Gezur Krislinjden
Arabo:
Idah Saidan Wa Sanah Jadidah
Armeno:
Shenoraavor Nor Dari yev Pari Gaghand
Azerbaijan:
Tezze Iliniz Yahsi Olsun
Bahasa (Malesia):
Selamat Hari Natal
Basco:
Zorionak eta Urte Berri On!
Bengali:
Shuvo Naba Barsha
Boemo:
Vesele Vanoce
Bretone:
Nedeleg laouen na bloavezh mat
Bulgaro:
Tchestita Koleda; Tchestito Rojdestvo Hristovo
Catalano:
Bon Nadal i un Bon Any Nou!
Ceco:
Prejeme Vam Vesele Vanoce a stastny Novy Rok
Choctaw (Nativi americani, Oklahoma):
Yukpa, Nitak Hollo Chito
Cinese (Cantonese):
Gun Tso Sun Tan’Gung Haw Sun
Cinese (Mandarino):
Kung His Hsin Nien bing Chu Shen Tan
Cingalese: Subha nath thalak Vewa. Subha Aluth Awrudhak Vewa
Coreano:
Sung Tan Chuk Ha
Croato:
Sretan Bozic
Danese:
Glædelig Jul
Eschimese:
(inupik) Jutdlime pivdluarit ukiortame pivdluaritlo!
Esperanto:
Gajan Kristnaskon
Estone:
Ruumsaid juulup|hi
Farsi:
Cristmas-e-shoma mobarak bashad
Fiammingo:
Zalig Kerstfeest en Gelukkig nieuw jaar
Filippino:
Maligayan Pasko!
Finlandese:
Hyvaa joulua
Francese:
Joyeux Noel
Frisone:
Noflike Krystdagen en in protte Lok en Seine yn it Nije Jier!
Gaelico (Scozia):
Nollaig chridheil huibh
Gaelico:
Nollaig chridheil agus Bliadhna mhath ùr!
Gallese:
Nadolig Llawen
Giapponese:
Shinnen omedeto. Kurisumasu Omedeto
Greco:
Kala Christouyenna!
Hamish Dutch
(Pennsylvania): En frehlicher Grischtdaag un en hallich Nei Yaahr!
Hausa:
Barka da Kirsimatikuma Barka da Sabuwar Shekara!
Hawaaiano:
Mele Kalikimaka
Hindi:
Shub Naya Baras
Indonesiano:
Selamat Hari Natal
Inglese:
Merry Christmas
Iracheno:
Idah Saidan Wa Sanah Jadidah
Irochese:
Ojenyunyat Sungwiyadeson honungradon nagwutut. Ojenyunyat osrasay.
Islandese:
Gledileg Jol
Isola di Man:
Nollick ghennal as blein vie noa
Latino:
Natale hilare et Annum Faustum!
Latviano:
Prieci’gus Ziemsve’tkus un Laimi’gu Jauno Gadu!
Lituano:
Linksmu Kaledu
Macedone:
Sreken Bozhik
Maltese:
LL Milied Lt-tajjeb
Maori:
Meri Kirihimete
Navajo:
Merry Keshmish
Norvegese:
God Jul, or Gledelig Jul
Occitano:
Pulit nadal e bona annado
Olandese:
Vrolijk Kerstfeest en een Gelukkig Nieuwjaar! oppure Zalig Kerstfeast
Papua Nuova Guinea:
Bikpela hamamas blong dispela Krismas na Nupela yia i go long yu
Polacco:
Wesolych Swiat Bozego Narodzenia or Boze Narodzenie
Portoghese (Brasile):
Boas Festas e Feliz Ano Novo
Portoghese:
Feliz Natal
Rapa-Nui (Isola di Pasqua):
Mata-Ki-Te-Rangi. Te-Pito-O-Te-Henua
Rumeno:
Sarbatori vesele
Russo:
Pozdrevlyayu s prazdnikom Rozhdestva is Novim Godom
Samoa:
La Maunia Le Kilisimasi Ma Le Tausaga Fou
Sardo:
Bonu nadale e prosperu annu nou
Serbo:
Hristos se rodi
Slovacco:
Sretan Bozic oppure Vesele vianoce
Sloveno:
Vesele Bozicne. Screcno Novo Leto
Spagnolo:
Feliz Navidad
Svedese:
God Jul and (Och) Ett Gott Nytt År
Tailandese:
Sawadee Pee Mai
Tedesco:
Fröhliche Weihnachten
Turco:
Noeliniz Ve Yeni Yiliniz Kutlu Olsun
Ucraino:
Srozhdestvom Kristovym
Ungherese:
Kellemes Karacsonyi unnepeket
Urdu:
Naya Saal Mubarak Ho
Vietnamita:
Chung Mung Giang Sinh
Yoruba:
E ku odun, e ku iye’dun!

 

BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO!!

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In quest’ultimo periodo che parte da agosto e giunge fino a noi, si discute senza sosta della riforma scolastica voluta dal Ministro Gelmini.
Inizierei il discorso facendo una precisazione.

Il popolo degli studenti e degli insegnanti si stanno ribellano a due decreti legislativi che ormai hanno preso forma di legge: sto parlando della Legge 133/2008 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” e della Legge 137/2008 (o Riforma Gelmini) “Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università”.

Ai telegiornali si parla di maestro unico, di risoluzione del bullismo, di tagli all’università e alla ricerca, privatizzazione degli atenei come se fosse un tutto unico. Ma non è cosi, solo per semplicità di comprensione viene unito in un unico minestrone informativo che di chiaro ha ben poco.

Leggendo i due Testi si può riassumere in semplici concetti:

  • Nella 133 sono presenti
    • Facoltà di privatizzazione universitaria (133 art. 16)
    • Tagli all’università (133 art. 64 comma 6)
    • Riduzione personale scolastico (133 art. 64 comma 2)
    • Costo libri scolastici (133 art. 15)
    • Tagli orari piani di studio (133 art. 64 comma 3)
  • Nella 137 invece sono presenti
    • Valutazione del comportamento degli studenti (137 art. 2)
    • Valutazione del rendimento degli studenti(137 art. 3)
    • Insegnante unico nella scuola primaria (137 art. 4)

Vengono riportati qui sotto tutti gli articoli incriminati in maniera estesa, sono un pò lunghi ma sono certo che vi chiariranno le idee come hanno fatto a me. Ci vediamo in fondo per le mie considerazioni personali.


 133/2008

Capo V
Istruzione e ricerca

Art. 15.
Costo dei libri scolastici

1. A partire dall’anno scolastico 2008-2009, nel rispetto della normativa vigente e fatta salva l’autonomia didattica nell’adozione dei libri di testo nelle scuole di ogni ordine e grado, tenuto conto dell’organizzazione didattica esistente, i competenti organi individuano preferibilmente i libri di testo disponibili, in tutto o in parte, nella rete internet. Gli studenti accedono ai testi disponibili tramite internet, gratuitamente o dietro pagamento a seconda dei casi previsti dalla normativa vigente.

2. Al fine di potenziare la disponibilità e la fruibilità, a costi contenuti di testi, documenti e strumenti didattici da parte delle scuole, degli alunni e delle loro famiglie, nel termine di un triennio, a decorrere dall’anno scolastico 2008-2009, i libri di testo per le scuole del primo ciclo dell’istruzione, di cui al decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, e per gli istituti di istruzione di secondo grado sono prodotti nelle versioni a stampa, on line scaricabile da internet, e mista. A partire dall’anno scolastico 2011-2012, il collegio dei docenti adotta esclusivamente libri utilizzabili nelle versioni on line scaricabili da internet o mista. Sono fatte salve le disposizioni relative all’adozione di strumenti didattici per i soggetti diversamente abili.

3. I libri di testo sviluppano i contenuti essenziali delle Indicazioni nazionali dei piani di studio e possono essere realizzati in sezioni tematiche, corrispondenti ad unità di apprendimento, di costo contenuto e suscettibili di successivi aggiornamenti e integrazioni. Con decreto di natura non regolamentare del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, sono determinati:
a) le caratteristiche tecniche dei libri di testo nella versione a stampa, anche al fine di assicurarne il contenimento del peso;
b) le caratteristiche tecnologiche dei libri di testo nelle versioni on line e mista;
c) il prezzo dei libri di testo della scuola primaria e i tetti di spesa dell’intera dotazione libraria per ciascun anno della scuola secondaria di I e II grado, nel rispetto dei diritti patrimoniali dell’autore e dell’editore.

4. Le Università e le Istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, nel rispetto della propria autonomia, adottano linee di indirizzo ispirate ai principi di cui ai commi 1, 2 e 3.

Art. 16.
Facoltà di trasformazione in fondazioni delle università

1. In attuazione dell’articolo 33 della Costituzione, nel rispetto delle leggi vigenti e dell’autonomia didattica, scientifica, organizzativa e finanziaria, le Università pubbliche possono deliberare la propria trasformazione in fondazioni di diritto privato. La delibera di trasformazione e’ adottata dal Senato accademico a maggioranza assoluta ed e’ approvata con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze. La trasformazione opera a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello di adozione della delibera.

2. Le fondazioni universitarie subentrano in tutti i rapporti attivi e passivi e nella titolarità del patrimonio dell’Università. Al fondo di dotazione delle fondazioni universitarie e’ trasferita, con decreto dell’Agenzia del demanio, la proprietà dei beni immobili già in uso alle Università trasformate.

3. Gli atti di trasformazione e di trasferimento degli immobili e tutte le operazioni ad essi connesse sono esenti da imposte e tasse.

4. Le fondazioni universitarie sono enti non commerciali e perseguono i propri scopi secondo le modalità consentite dalla loro natura giuridica e operano nel rispetto dei principi di economicità della gestione. Non e’ ammessa in ogni caso la distribuzione di utili, in qualsiasi forma. Eventuali proventi, rendite o altri utili derivanti dallo svolgimento delle attività previste dagli statuti delle fondazioni universitarie sono destinati interamente al perseguimento degli scopi delle medesime.

5. I trasferimenti a titolo di contributo o di liberalità a favore delle fondazioni universitarie sono esenti da tasse e imposte indirette e da diritti dovuti a qualunque altro titolo e sono interamente deducibili dal reddito del soggetto erogante. Gli onorari notarili relativi agli atti di donazione a favore delle fondazioni universitarie sono ridotti del 90 per cento.

6. Contestualmente alla delibera di trasformazione vengono adottati lo statuto e i regolamenti di amministrazione e di contabilità delle fondazioni universitarie, i quali devono essere approvati con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze. Lo statuto può prevedere l’ingresso nella fondazione universitaria di nuovi soggetti, pubblici o privati.

7. Le fondazioni universitarie adottano un regolamento di Ateneo per l’amministrazione, la finanza e la contabilità, anche in deroga alle norme dell’ordinamento contabile dello Stato e degli enti pubblici, fermo restando il rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario.

8. Le fondazioni universitarie hanno autonomia gestionale, organizzativa e contabile, nel rispetto dei principi stabiliti dal presente articolo.

9. La gestione economico-finanziaria delle fondazioni universitarie assicura l’equilibrio di bilancio. Il bilancio viene redatto con periodicità annuale. Resta fermo il sistema di finanziamento pubblico; a tal fine, costituisce elemento di valutazione, a fini perequativi, l’entità dei finanziamenti privati di ciascuna fondazione.

10. La vigilanza sulle fondazioni universitarie e’ esercitata dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze. Nei collegi dei sindaci delle fondazioni universitarie e’ assicurata la presenza dei rappresentanti delle Amministrazioni vigilanti.

11. La Corte dei conti esercita il controllo sulle fondazioni universitarie secondo le modalità previste dalla legge 21 marzo 1958, n. 259 e riferisce annualmente al Parlamento.

12. In caso di gravi violazioni di legge afferenti alla corretta gestione della fondazione universitaria da parte degli organi di amministrazione o di rappresentanza, il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca nomina un Commissario straordinario, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, con il compito di salvaguardare la corretta gestione dell’ente ed entro sei mesi da tale nomina procede alla nomina dei nuovi amministratori dell’ente medesimo, secondo quanto previsto dallo statuto.

13. Fino alla stipulazione del primo contratto collettivo di lavoro, al personale amministrativo delle fondazioni universitarie si applica il trattamento economico e giuridico vigente alla data di entrata in vigore del presente decreto.

14. Alle fondazioni universitarie continuano ad applicarsi tutte le disposizioni vigenti per le Università statali in quanto compatibili con il presente articolo e con la natura privatistica delle fondazioni medesime.

Capo II
Contenimento della spesa per il pubblico impiego

Art. 64.
Disposizioni in materia di organizzazione scolastica

1. Ai fini di una migliore qualificazione dei servizi scolastici e di una piena valorizzazione professionale del personale docente, a decorrere dall’anno scolastico 2009/2010, sono adottati interventi e misure volti ad incrementare, gradualmente, di un punto il rapporto alunni/docente, da realizzare comunque entro l’anno scolastico 2011/2012, per un accostamento di tale rapporto ai relativi standard europei tenendo anche conto delle necessità relative agli alunni diversamente abili.

2. Si procede, altresì, alla revisione dei criteri e dei parametri previsti per la definizione delle dotazioni organiche del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (ATA), in modo da conseguire, nel triennio 2009-2011 una riduzione complessiva del 17 per cento della consistenza numerica della dotazione organica determinata per l’anno scolastico 2007/2008. Per ciascuno degli anni considerati, detto decremento non deve essere inferiore ad un terzo della riduzione complessiva da conseguire, fermo restando quanto disposto dall’articolo 2, commi 411 e 412, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

3. Per la realizzazione delle finalità previste dal presente articolo, il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentita la Conferenza Unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e previo parere delle Commissioni Parlamentari competenti per materia e per le conseguenze di carattere finanziario, predispone, entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, un piano programmatico di interventi volti ad una maggiore razionalizzazione dell’utilizzo delle risorse umane e strumentali disponibili, che conferiscano una maggiore efficacia ed efficienza al sistema scolastico.

4. Per l’attuazione del piano di cui al comma 3, con uno o più regolamenti da adottare entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto ed in modo da assicurare comunque la puntuale attuazione del piano di cui al comma 3, in relazione agli interventi annuali ivi previsti, ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentita la Conferenza unificata di cui al citato decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, anche modificando le disposizioni legislative vigenti, si provvede ad una revisione dell’attuale assetto ordinamentale, organizzativo e didattico del sistema scolastico, attenendosi ai seguenti criteri:
a) razionalizzazione ed accorpamento delle classi di concorso, per una maggiore flessibilità nell’impiego dei docenti;
b) ridefinizione dei curricoli vigenti nei diversi ordini di scuola anche attraverso la razionalizzazione dei piani di studio e dei relativi quadri orari, con particolare riferimento agli istituti tecnici e professionali;
c) revisione dei criteri vigenti in materia di formazione delle classi;
d) rimodulazione dell’attuale organizzazione didattica della scuola primaria ivi compresa la formazione professionale per il personale docente interessato ai processi di innovazione ordinamentale senza oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica;
e) revisione dei criteri e dei parametri vigenti per la determinazione della consistenza complessiva degli organici del personale docente ed ATA, finalizzata ad una razionalizzazione degli stessi;
f) ridefinizione dell’assetto organizzativo-didattico dei centri di istruzione per gli adulti, ivi compresi i corsi serali, previsto dalla vigente normativa;
f-bis) definizione di criteri, tempi e modalità per la determinazione e l’articolazione dell’azione di ridimensionamento della rete scolastica prevedendo, nell’ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente, l’attivazione di servizi qualificati per la migliore fruizione dell’offerta formativa;
f-ter) nel caso di chiusura o accorpamento degli istituti scolastici aventi sede nei piccoli comuni, lo Stato, le regioni e gli enti locali possono prevedere specifiche misure finalizzate alla riduzione del disagio degli utenti.

4-bis) Ai fini di contribuire al raggiungimento degli obiettivi di razionalizzazione dell’attuale assetto ordinamentale di cui al comma 4, nell’ambito del secondo ciclo di istruzione e formazione di cui al decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, anche con l’obiettivo di ottimizzare le risorse disponibili, all’articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, le parole da: «Nel rispetto degli obiettivi di apprendimento generali e specifici» sino a: «Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano» sono sostituite dalle seguenti: «L’obbligo di istruzione si assolve anche nei percorsi di istruzione e formazione professionale di cui al Capo III del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, e, sino alla completa messa a regime delle disposizioni ivi contenute, anche nei percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale di cui al comma 624 del presente articolo».

4-ter) Le procedure per l’accesso alle Scuole di specializzazione per l’insegnamento secondario attivate presso le università sono sospese per l’anno accademico 2008-2009 e fino al completamento degli adempimenti di cui alle lettere a) ed e) del comma 4.

5. I dirigenti del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, compresi i dirigenti scolastici, coinvolti nel processo di razionalizzazione di cui al presente articolo, ne assicurano la compiuta e puntuale realizzazione. Il mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati, verificato e valutato sulla base delle vigenti disposizioni anche contrattuali, comporta l’applicazione delle misure connesse alla responsabilità dirigenziale previste dalla predetta normativa.

6. Fermo restando il disposto di cui all’articolo 2, commi 411 e 412, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, dall’attuazione dei commi 1, 2, 3, e 4 del presente articolo, devono derivare per il bilancio dello Stato economie lorde di spesa, non inferiori a 456 milioni di euro per l’anno 2009, a 1.650 milioni di euro per l’anno 2010, a 2.538 milioni di euro per l’anno 2011 e a 3.188 milioni di euro a decorrere dall’anno 2012.

7. Ferme restando le competenze istituzionali di controllo e verifica in capo al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e al Ministero dell’economia e delle finanze, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e’ costituito, contestualmente all’avvio dell’azione programmatica e senza maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato, un comitato di verifica tecnico-finanziaria composto da rappresentanti del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e del Ministero dell’economia e delle finanze, con lo scopo di monitorare il processo attuativo delle disposizioni di cui al presente articolo, al fine di assicurare la compiuta realizzazione degli obiettivi finanziari ivi previsti, segnalando eventuali scostamenti per le occorrenti misure correttive. Ai componenti del Comitato non spetta alcun compenso ne’ rimborso spese a qualsiasi titolo dovuto.

8. Al fine di garantire l’effettivo conseguimento degli obiettivi di risparmio di cui al comma 6, si applica la procedura prevista dall’articolo 1, comma 621, lettera b) , della legge 27 dicembre 2006, n. 296.

9. Una quota parte delle economie di spesa di cui al comma 6 e’ destinata, nella misura del 30 per cento, ad incrementare le risorse contrattuali stanziate per le iniziative dirette alla valorizzazione ed allo sviluppo professionale della carriera del personale della Scuola a decorrere dall’anno 2010, con riferimento ai risparmi conseguiti per ciascun anno scolastico. Gli importi corrispondenti alle indicate economie di spesa vengono iscritti in bilancio in un apposito Fondo istituito nello stato di previsione del Ministero dell’istruzione dell’università e della ricerca, a decorrere dall’anno successivo a quello dell’effettiva realizzazione dell’economia di spesa, e saranno resi disponibili in gestione con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca subordinatamente alla verifica dell’effettivo ed integrale conseguimento delle stesse rispetto ai risparmi previsti.


 137/2008

Art. 2.
Valutazione del comportamento degli studenti

1. Fermo restando quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni, in materia di diritti, doveri e sistema disciplinare degli studenti nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, in sede di scrutinio intermedio e finale viene valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica, anche in relazione alla partecipazione alle attività ed agli interventi educativi realizzati dalle istituzioni scolastiche anche fuori della propria sede.

2. A decorrere dall’anno scolastico 2008/2009, la valutazione del comportamento e’ espressa in decimi.

3. La votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo. Ferma l’applicazione della presente disposizione dall’inizio dell’anno scolastico di cui al comma 2, con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca sono specificati i criteri per correlare la particolare e oggettiva gravità del comportamento al voto insufficiente, nonche’ eventuali modalità applicative del presente articolo.

Art. 3.
Valutazione del rendimento scolastico degli studenti

1. Dall’anno scolastico 2008/2009, nella scuola primaria la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite e’ espressa in decimi ed illustrata con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno.

2. Dall’anno scolastico 2008/2009, nella scuola secondaria di primo grado la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite e’ espressa in decimi.

3. Sono ammessi alla classe successiva, ovvero all’esame di Stato a conclusione del ciclo, gli studenti che hanno ottenuto un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline.

4. L’articolo 13, comma 3, del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, e’ abrogato e all’articolo 177 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) i commi 2, 5, 6 e 7, sono abrogati;
b) al comma 3, dopo le parole: «Per la valutazione» sono inserite le seguenti: «, espressa in decimi,»;
c) al comma 4, le parole: «giudizi analitici e la valutazione sul» sono sostituite dalle seguenti: «voti conseguiti e il»;
d) l’applicazione dei commi 1 e 8 dello stesso articolo 177 resta sospesa fino alla data di entrata in vigore del regolamento di cui al comma 5;
e) e’ altresì abrogata ogni altra disposizione incompatibile con<> la valutazione del rendimento scolastico mediante l’attribuzione di voto numerico espresso in decimi.

5. Con regolamento emanato ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, si provvede al coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli studenti e sono stabilite eventuali ulteriori modalità applicative del presente articolo.

Art. 4.
Insegnante unico nella scuola primaria

1. Nell’ambito degli obiettivi di contenimento di cui all’articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nei regolamenti di cui al relativo comma 4 e’ ulteriormente previsto che le istituzioni scolastiche costituiscono classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali. Nei regolamenti si tiene comunque conto delle esigenze, correlate alla domanda delle famiglie, di una più ampia articolazione del tempo-scuola.

2. Con apposita sequenza contrattuale e a valere sulle risorse di cui all’articolo 64, comma 9, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e’ definito il trattamento economico dovuto per le ore di insegnamento aggiuntive rispetto all’orario d’obbligo di insegnamento stabilito dalle vigenti disposizioni contrattuali.


 Dunque, se avete letto tutto e più o meno avete capito il politichese, il futuro non è roseo. Tra l’altro basta vedere le manifestazioni di piazza degli studenti per capire che effettivamente è qualcosa di grosso. Berlusconi e tutta la destra sostengono che l’università non è stata toccata dalla Riforma Gelmini…ed è vero in realtà perchè non è la 137 a toccarla ma la 133. Ma questo è solo un piccolo trucchetto per non fare brutta figura e sostenere che l’opposizione sta traviando e istigando le masse contro questa legge.D’altronde siamo tutti in grado di leggere e spero capire che il termine “economie lorde di spesa” altri non è che il termine taglio di bilancio.. di 456 milioni per il 2009 e di 1650 milioni per il 2010 (l’unica cosa che non ho capito è se per il 2010 viene contato anche il 2009 e quindi ci saranno “solo” tagli per 1650 - 456 milioni di euro oppure saranno proprio 1650 milioni di sacconi). Vabbè questo non ha importanza perchè sono comunque soldi in meno che andranno a pesare su ricerca e sviluppo universitario e su attrezzature universitarie, visto che i rettori garantiranno gli stipendi ai docenti e al personale.

Se i tagli saranno cosi pesanti entra in gioco l’art. 16 che prevede la facoltà di privatizzare l’ateneo che diventerà l’unica soluzione possibile contro la chiusura definitiva. Questo ci porterà cosi a tasse universitarie spropositate come sul modello del college americano; da qui ci sarà la distinzione elitaria dello studio: i ricchi avranno accesso ad atenei prestigiosi, i medi a università di serie Be infine quelli che hanno avuto l’accesso all’istruzione universitaria grazie a incentivi e borse di studio andranno a lavorare in miniera.

Ieri è passato il decreto Gelmini, e il ministro, nonostante le proteste che avvenivano appena fuori dalla finestra, ha avuto anche il coraggio di esultare all’approvazione del suo decreto. Inoltre per parlare di democrazia e dialogo la maggioranza non ha permesso il dialogo con le forze di opposizione che criticavano questa vittoria; come i bambini che non vogliono sentire sono partiti dei “buuuuh” in direzione dei parlamentari dell’opposizione che cercavano di esprimere il proprio giudizio in merito alla questione.

Devo esprimere un piccolo giudizio: in questo caso sono a favore dell’opposizione e contro la 133 e la 137, ma chi ci dice che la stessa cosa non sarebbe successa se al potere ci fosse stata la sinistra? Non intendo sostenere la destra perchè in questo caso ha guadagnato il mio disprezzo, ma non intendo neanche inneggiare la sinistra perchè io sono da sempre sostenitore del fatto che entrambi ce lo mettono nel culo.

In ogni caso, se verrà proposto un referendum abrogativo io sarò a favore di quest’ultimo perchè sono convinto che esistano altri tagli possibili che non intacchino il sistema scolastico, già di per se scadente, ma in qualche modo funzionale ed equilibrato.
Esistono molteplici possibilità di risparmio degli sprechi, in primis dal Governo stesso e dai loro milionari stipendi, poi dalla lotta alla corruzione nel Mezzogiorno, dalle tangenti, da tutti i magna magna dei finanziamenti europei e statali, dalla lotta all’evasione fiscale che porterebbe secondo uno studio miliardi di euro nelle casse.

Reggere l’economia di uno Stato non è cosa da poco, ma sono sicuro che a volte anche il buon senso del barbiere all’angolo sarebbe sufficiente a gestire in maniere logica e razionale le spese.

Ovviamente queste sono solo ipotesi basate sul mio giudizio personale, e sarei grato se si potesse instaurare un discorso serio e costruttivo su questa vicenda, perchè sono sicuro che qualcuno non la pensa come me e che da qualche parte ho commesso una castroneria gigantesca. Grazie per il buonsenso che userete.

 

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Di buchi neri e dieta.

Per il momento nessun buco nero, la nostra Terra è ancora li dove è sempre stata per miliardi di anni. A ottobre si inizia a fare andare l’LHC a regime di 8 Tesla e da quel momento in poi iniziano le vere e proprie sfide.

Bucio nero dello spazio cosmico

Io ho iniziato una dieta, pagata profumatamente al dietologo 60 neuri di euro. Il concetto è semplice: sono grasso.

Se per caso dimagrisco e il buco nero si crea e ci risucchia tutti io mi incazzo parecchio perchè ho buttato via del tempo e del denaro.

Se proprio vogliono fare un buco nero allora potrebbero crearne uno che mi assorbe la ciccia.

Grazie della cortese attenzione.

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Per domenica è già stata approntata una barca per gli invitati, salvagente e pinne a carico proprio..

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Ma quanti anni sono passati dalla tua nascita? Dalla regia mi dicono 23.
Potresti anche prenderti una pausa cristo! tira su la testa dall’impasto e cambia quei calzini bianchi da tennista (rif. bosoni).
E’ il tuo compleanno, almeno oggi prenditi una pausa!

Siediti con noi e apri il cassetto delle foto ricordo, condividi quello che il mondo non ha mai visto in 23 anni, dai non farti pregare. Come non vuoi?
Vabbè allora sedateloooo (cit.), ci penso io a mostrare la tua fotostoria.

prima elementareMa chi spunta da la dietro? un bimbino di prima elementare inconfondibile..

seconda elementare

E qui con questa magliettina verde vomito chi abbiamo? un bel bimbo di seconda elementare, tra l’altro era già vicino a una donnina.
Precoce per la sua età, bravo bravo..

Ah quante imbragate ci possiamo immaginare sotto le fresche frasche sul retro dell’edificio

quarta elementare

E intanto siamo arrivati alla quarta elementare, la terza non c’e’ perchè è entrato un errore di compressione jpg ignoto..vabbè è lo stesso, non sei cambiato molto..

quinta elementare

E poi si salta alla quinta, dove sfoggi un’aria da duro, con quel tatuaggio probabilmente pescato nelle patatite o nel dixan, non lo voglio sapere.Però quella stella pentacolare ti associa alle bestie di satana, dillo che sei il padre fondatore!

prima media

Si suppone che tu abbia passato l’esame di quinta senza brogli elettorali, destinazione prima media, il che non è un grande passo avanti perchè rispetto alle elementari ti sei spostato di toh almeno 100 metri (cit.).Da dietro possiamo vedere la gente che cercava di darti, gia in tenera età.

terza media

Maledetto Yankees, sei in terza media, senza passare dal via!Quell’aria di superiorità te la conferiva la maglietta vero??
Bastardoneeee

prima superiore
E infin si è giunti alla prima superiore, la seconda manca e per gli anni successivi puoi guardare il post dell’anno scorso..mica ho tempo da perdere, qui c’e’ gente che lavora!

Ma quanta gente sa del tuo compleanno? ma penso tutti, è la prima festa nazionale dal 1985 ad oggi. E tanti ti hanno voluto mandare i messaggi di felicitazioni, vediamo chi c’e':

  1. ..cisti il fornaio incatenato alla sdraio, non ti puoi muovere e si sta anche mettendo a piovere, meno male è il tuo compleanno! Cerca di non fare altro danno, ti vogliamo tutti bene tu, il tuo cane e le tue pene!!! By Camilla
  2. anche se in questo periodo è molto, molto malato (è PELLAGRAAAA!!! o probabilmente un’allergia a certi tipi di fiòòòre) gli vogliamo lo stesso fare tante angurie… buon compleanno Fornaio!” By joshuavoxrinzercock
  3. Nonostante i tuoi gusti con l’età ti portino ad adorare simboli fallici, rimani sempre un grande uomo… Auguri Cri By Loki
  4. auguri cri… ti ano tantissimo. ancora di piu quando mi ripari il pc (cioè spesso) By Brillo
  5. “Ma, Cisti, hai visto che foto ha trovato quel brighella del Gian? E dove le ha prese!? Proprio non saprei…Mamma mia che figuraccia! Mi raccomando, ora che hai 23 anni risparmiaci certi tatuaggi da zarro e certe magliettine filo-americane! Vedi di crescere paias! Auguri House de noantri! By Pedo
  6. “Come si fa a non voler bene a un simpatico ragazzotto in grado di:
    - ripararti il pc ogniqualvolta se ne senta il bisogno;
    - farti alzare un voto minacciando fisicamente il professore;
    - maneggiare un pezzo di metallo di 5Kg con la stessa naturalezza con cui io uso un ventaglio…
    etc.
    Tanti auguri di buon compleanno e, già che ci sono, di pronta guarigione.
    P.S. : se aspetti tre anni ti opero io!! Non puoi dirmi di no!!” By Eriol

[Momento serio]
Per quanto tu possa andare lontano, per quanto tu possa restare a letto in convalescenza, per quanto tu possa uccidere della gente, chi ti è amico lo resterà fino a quando non gli chiederai il culo (li non aspettarti grandi consensi). Adesso lavori, e sei già in malattia, (ah i miracoli dei contratti!), poi studi anche e di tempo non ce n’è più tanto per gli amici; però va bene lo stesso..
[/Momento serio]

Perchè resterai sempre e comunque il nostro Cisti il Fornaio lalalalalaaaa Cisti il Fornaio lalalalalaa Cisti il Fornaio lalalalaaa (bello l’effetto dissolvenza, non mi immaginavo capace di tanto)

Auguri Pagliaccione!

Auguri Pagliaccione!!

 

“Foto archivio Cravedi”

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Felice PasCua

Natale con i tuoi e Pasqua con i buoi. Tanti Auguri di Felice Pasqua!

Buona Pasqua

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I reietti della società.

Quando la società deve sbarazzarsi di alcune persone scomode, che preferisce nascondere alla vista in quanto monito vivente di un continuo fallimento, crea il temporock di gualtieri, in cui si fondono senza motivo apparente e senza alcune spiegazione scientifica fighetti/emo e dark gothic fetish latex.

Questa unione è vietata già di per se dalla Chiesa e successivamente anche da me, però si sa i reietti creano comunella e un forte spirito di adattamento.

Ovviamente i fighetti emo sono di più e a loro viene dedicata la sala più grande, con il palco più figo e le luci migliori; i poveri gothic fetish vengono segregati in stanzine piccoline e scure come piace a loro. Solo che si sanno divertire molto di più anche se per apprezzare la loro musica pompante devi calarti una bottiglia di varechina (gonario docet).

Ieri sera per l’occasione c’e’ stata una sfilata di gente in lattice e stile gotico morto ammazzato contro l’insofferenza della crudele vita e devo dire li c’era più pheega che in tutta la sala emo.

In complesso la serata è stata divertente se non contiamo il classico tempo del “arriviamo prima cosi becchiamo i posti migliori”: ovvero la disco vuota e la noia che ti assale.
Il posto non è malaccio solo che assomiglia a tutte le altre discoteche del mondo: un capannone che per quanto si cerchi di abbellirlo rimane sempre e comunque un capannone, i classici pannelli in compensato colorato per dare un tono più allegro, la macchina per il fumo e la immancabile palla rotante glitterata.

Però la tizia con i piercing sulla schiena nei quali ci faceva passare un nastro rosso oppure quella con il corsetto scozzese erano le migliori.
Per i presenti sono stati momenti difficili.

E comunque la figa al buio è più figa che alla luce del giorno. E con questo concludo.

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Auguri alle donne!

Oggi è l’8 marzo, Festa della Donna!

Auguri a tutte le donne, anche a quelle che non la danno perchè è comunque la vostra festa.

maimosa

[Momento Culturale Profondo]
Ma quanti sanno da cosa deriva questa festa? E chi pensa che sia solo una festicciola da passare cosi, con le amiche, ubriache e strafatte a guardare ometti in striptease e magari a piantarci anche qualche bel cornone che tanto è festa?

Chi è ignorante legga questo e poi buona festa, soprattutto ai fiorai!

[/Momento Culturale Profondo]

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Auguri alla Gloriamundi!

Anche se è scomparsa dagli schermi web non è scomparsa nei nostri cuori. Ha guadagnato un anno in più di esperienza, quindi si merita da parte nostra un bel regalo: un grammofono, un plaid e una borsa dell’acqua calda!!

Facciamo tutti insieme Tanti Auguri alla GloriaMundi!!

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La giornata della Memoria

Arbeit Macht Frei

Questa la più classica delle immagini che vuole rappresentare tutto l’orrore perpetrato dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale.
Arbeit Macht Frei“, il lavoro rende liberi: questo era l’ironico e crudele messaggio che attendeva migliaia di ebrei mentre varcavano i cancelli dei numerosi campi di concentramento tedeschi.

Sono passati più di quarant’anni ma quest’orrore fa fatica ad andare via: rimangono come monito per le generazioni future le costruzioni, le foto, i filmati e le testimonianze dei sopravvissuti al massacro.
Il 27 gennaio è la Giornata della Memoria, per non dimenticare mai fino a che punto la pazzia umana può giungere.

Dopo l’Olocausto venne modificato il termine genocidio come

  “Una negazione del diritto alla vita di gruppi umani, gruppi razziali, religiosi, politici o altri, che siano stati distrutti in tutto o in parte”

11 dicembre 1946, Assemblea generale delle Nazioni Unite

Ma molti dimenticano che non si è consumato solo questo genocidio: si ignora o non si vuole ricordare di moltissimi altri stermini di massa che hanno avuto luogo in luoghi e tempi diversi da questo.

Armenia 1915: 1.400.000 Armeni ottomani
Holodomor 1932-33: 5.000.000 contadini ucraini
Cambogia 1972-79: 1.800.000 “nuovo popolo”
Ruanda 1994: 1.000.000 Tutsi
Bosnia 1992-95: 120.000 musulmani bosniaci
Iraq: 1973- 2003: imprecisato numero di curdi
Guatemala 1960- 1990 200.000 civili

[fonte:wikipedia]

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